martedì, 13 maggio 2008

Gattino a riposoMi rendo conto di essere un po’ latitante, ma è un periodo un po’ così. Problemi personali mi impegnano la testa e così leggo poco e non scrivo niente. Ho la testa fissa lì e niente di più. E non mi sembra giusto tediarvi con queste cose…
Quindi semplicemente mi do alla macchia.
Spero di ritornare presto al vecchio entusiasmo e ritrovare la forza di dedicarmi ancora alle mie passioni.
Kinsy
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categoria : varie, gatti

martedì, 06 maggio 2008

FfordeContinuano le avventure di Thursday Next, investigatore letterario inventato da Jasper Fforde. In quest’avventura l’investigatrice si trova a dover affrontare lo sradicamento del marito (tornando indietro nel tempo ne hanno modificato gli eventi facendolo morire da bambino), dal quale aspetta un bambino, e allo stesso tempo a salvare il mondo. Alle sue calcagna, inoltre, un temibile assassino che cerca di eliminarla.
Per cavarsela dovrà imparare ad entrare nei libri, come le era già successo in passato, ma dovrà trovare il modo di farlo senza l’aiuto della macchina costruita da suo zio.
Il libro non ha deluso le aspettative create con il primo. Continuiamo a vivere in un mondo fantastico (anche se per molti versi pericoloso), dove i libri fanno parte della vita quotidiana dei personaggi e l’interazione con personaggi creati da altri autori è ben riuscita e azzeccata. Le avventure della Next ti catturano dalla prima all’ultima pagina.
Davvero un bel libro. Non esiterò a leggere anche il terzo.
 
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Ne hanno parlato anche:
1) Shepp
Kinsy
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categoria : libri

martedì, 29 aprile 2008

Mi ero ripromessa di non lasciar passare troppo tempo tra un post e l’altro o, in caso di impossibilità, di avvertirvi della mia lontananza dal web. Purtroppo non avevo preso in considerazione gli imprevisti, che, come in questo ultimo periodo, mi portano lontano da questo mando virtuale, senza darmi la possibilità di preannunciarlo a nessuno.
Comunque, sono tornata! Tempo di organizzarmi e tornerò a postare come prima.
Voglio ringraziare tutti quelli che mi hanno aspettata e quelli che hanno lasciato commenti, sempre molto graditi.
Buona giornata a tutti quanti!
Kinsy
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categoria : varie

domenica, 13 aprile 2008

Dopo aver parlato, ieri, dei blog come un’ottima possibilità per gli scrittori esordienti, mi sembra giusto segnalare il bellissimo articolo di Luisa Carrara, dal titolo “Per me un blog è”, dove affronta, in maniera più completata e generica, lo stesso tema.
Nell’articolo, con la solita professionalità che la distingue, traccia le motivazioni che possono portare un internauta ad aprire un blog, cosa si può trovare in questo strumento e cosa questo ci offre dal punti di vista personale e di dialogo con il mondo esterno.
Kinsy

sabato, 12 aprile 2008

All’inizio ho aperto un blog solo per curiosità, perché per capire una cosa, voglio provarla in prima persona. All’inizio ero un po’ titubante, non sapendo cosa scriverci all’interno. Chi capiterà per caso nei miei primi post troverà aforismi, fotografie e cose disparate. Col tempo, frequentando i blog di altri internauti, ho scoperto quale sarebbe stato il destino del mio: parlare di libri e di scrittura. E per lo più ora il mio blog parla di questi temi, salvo eccezionali intermezzi personali.

Mi sono resa conto che per gli aspiranti scrittori come me, il blog può rappresentare veramente un’opportunità. Non parlo tanto dei rari casi in cui un editore ha scoperto, dietro un anonimo internauta, un narratore talentuoso, proponendogli così di scrivere un libro, ma parlo di tutte quelle esperienze che si devono accumulare per diventare scrittori.

Innanzitutto, il coraggio di far leggere le cose che si scrivono ad un pubblico, che non è legato a noi per grado di parentela o per amicizia, rischiando di ricevere complimenti non meritati. Farsi leggere da qualcuno che non si conosce, che non ha paura a dirci veramente che facciamo schifo è una vera fortuna. Se affrontiamo, infatti, queste critiche con intelligenza (ovviamente sto escludendo quelle fini a sé stesse, scritte solo con lo scopo di demoralizzarci o peggio) si può cercare di migliorarsi, di correggere errori e di riempire lacune che nemmeno si sospettava di avere. Più importante, poi, è riuscire ad interessare il proprio lettore… se riusciamo ad avere anche un esiguo numero di lettori affezionati, si è già sulla buona strada.

Vi garantisco che cambierete prospettiva sul vostro talento: scrivere per sé non è come scrivere per un pubblico.

Il blog ci permette di allenarci quotidianamente e di trovare subito un riscontro da parte dei lettori.

Con l’interscambio di esperienze ed informazioni, poi, si scopre un mondo molto più vasto, rispetto alla nostra scrivania e al nostro PC. Esiste il mondo dei concorsi, che possono rappresentare una buona palestra di allenamento, sia per la scrittura sia per l’ispirazione, permettendoci di parlare di temi impensati, oppure le esperienze dei bloggers che possono farci risparmiare un sacco di tempo.

Insomma, il blog, anche se non ci porterà al successo immediato come scrittori, rappresenta un luogo di dialogo e una palestra per la nostra attività di scrittori e di confronto con altri “colleghi” e, chissà, magari si otterrà una certa fama a livello di web, pur non raggiungendo mai la pubblicazione.

Kinsy
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categoria : scrivere

venerdì, 11 aprile 2008

Orrore, panico, agitazione!
Passando dati tra la penna USB e il PC ho perso stupidamente un lavoro di ben cinque pagine!
Mi morderei le orecchie da sola!
Tutto materiale scritto in foga, sull’onda dell’ispirazione, che poteva rappresentare l’inizio di un nuovo libro e, soprattutto, la base per nuovi articoli da inserire in questo blog.
La cosa peggiore è che mi ci è voluta quasi una settima per accorgermene, giusto quando meditavo di estrapolarne un pezzo da pubblicare al posto di questo post.
Non mi era mai successo una cosa del genere, né in ufficio né a casa, perché solitamente sono piuttosto attenta a non buttare via cose che potrebbero essere utili in futuro. Figuriamo una cosa sulla quale stavo lavorando!
Certo, sono tutte cose che pensavo e che mi girano ancora per la testa, ma mi sorge spontaneo chiedermi: riscriverò tutto? E lo farò con lo stesso stile? Perché l’ultima delle mie preoccupazioni è il tempo sprecato. Il problema è che solitamente quando scrivo in preda all’ispirazione, ho una scrittura più scorrevole e sentita; riscrivere qualcosa che mi gira in testa, senza quella spinta in più, invece, mi porta ad una scrittura più stentata e frammentaria…
Kinsy
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categoria : scrivere

mercoledì, 09 aprile 2008

la-sovrana-lettriceLa Regina Elisabetta II d’Inghilterra, scopre casualmente il piacere della lettura, trasformandola quasi in un’ossessione. Questa sua passione, però, non è ben vista dall’enturage, perché le fa trascurare altri impegni o porta l’imbarazzo negli interlocutori della sovrana, che non riescono a rispondere alle sue domande in tema di libri.
Una lettura piacevole, scorrevole e divertente (sottile humor all’inglese), che ti coinvolge nell’evoluzione in cui è protagonista una regina.
La cosa divertente è che l’autore, usando come protagonista un personaggio ancora vivo e di spicco come la Regina d’Inghilterra e descrivendone attività note a tutti, porta il lettore a chiedersi, capitolo dopo capitolo, “ma sarà vero?”.L’arcano verrà risolto solo all’ultimo paragrafo…
Non vi resta che leggerlo.
 
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Ne hanno parlato anche:
1)      My Bookblog;
2)      Il gruppo di lettura di Wordpress.
Kinsy
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categoria : libri

lunedì, 07 aprile 2008

In anteprima ecco la copertina del mio libro "Il valore di un libro":

Copertina - Il Valore di un libro

L'uscita è prevista per maggio.

Kinsy

giovedì, 03 aprile 2008

Bayard
Sembrerà strano che un’affezionata lettrice come me abbia acquistato un libro di questo genere, ma devo confessare che il titolo mi aveva proprio incuriosito. E poi, a chi non è mai capitato di trovasi in mezzo a gruppo di persone che parla di u libro che non si è letto o, peggio, di cui non si è mai sentito parlare?
I realtà questo manuale non fornisce soluzioni al problema, né nessuna formula magica; fa invece, una carrellata di episodi letterari in cui personaggi di romanzi ed autori famosi si sono trovati in questa situazione e di come se la sono cavata.
Tra i libri non letti Bayard annovera anche quelli solo sfogliati, per cui si sono lette solo piccole parti, quelli di cui si è sentito solo parlare (sottoinsieme quasi scontato dei libri non letti) e, sorpresa, i libri letti e poi dimenticati. In effetti, non ci avevo mai pensato: non ricordarsi di aver letto un libro è come non averlo mai letto. Per quest’ultima categoria, l’autore chiama in causa Montagne, che non si ricordava persino di quello che aveva scritto personalmente. Dimenticanza, questa, che può essere concessa solo ad un grande della letteratura, perché noi poveri scrittori esordienti verremmo additati e messi alla gogna… ma sto divagando.
La parte centrale del libro affronta le varie situazioni in cui si potrebbe essere costretti a parlare, appunto, di un libro non letto: nella vita mondana, di fronte a un professore (vi ricordate i tempi della scuola?), davanti ad uno scrittore, con chi si ama (nel tentativo di fare colpo).
L’ultima parte è dedicata ai comportamenti da adottare, e precisamente: non avere vergogna (cioè mentire spudoratamente), imporre le proprie idee (ad esempio i critici letterari e qui l’autore cita uno dei mie libri preferiti: “Le illusioni perdute” di Balzac), inventare episodi del libro con la speranza che il proprio interlocutore non abbia letto neanche lui il libro, parlare di sé (e chi meglio del grande egocentrico Oscar Wilde?).
Se anche non si trova una vera soluzione al dilemma di come parlare di un libro che non è letto, è stata comunque una piacevole ed interessante lettura.
Ed infine mi chiedo: perché non ammettere che non si è letto un libro e lasciare che il proprio interlocutore ce ne parli, invogliandoci poi a leggerlo?
Kinsy
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categoria : libri, leggere

mercoledì, 02 aprile 2008

Lettere dSegnalo una nuova iniziativa di Barbara e Daniela rivolta a tutti noi scrittori esordienti o aspiranti tali. Si tratta di scrivere una bella lettera d’amore, la più bella mai scritta ed inviarla per e-mail a scrividamore@gmail.it.
Qui troverete tutte le indicazioni.
Come per “Corto si può fare”, la pubblicazione sul blog di Barbara sarà a giudizio insindacabile delle due promotrici.
Insomma, cosa aspettiamo: tiriamo fuori il lato romantico di noi!
Kinsy


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